Corso Vittorio Emanuele 102

66041 Atessa Chieti. +39 3314230942 / 

 

talesofabruzzo@gmail.com

 

+39 3314230942 / +39 3486491294 /

 +39 3347336462

 

 

Tales Of Abruzzo

MENU

La location ideale per immergersi in una vacanza di relax e esperienze uniche.

adobestock_167406392_preview.jpeg

ATESSA

Scopri la magia dei Borghi

Contatti Whatsapp Racconti d'Abruzzo: vivi un soggiorno rigenerante tra mare, montagna e tradizioni uniche. Miglior prezzo garantito, Corso Vittorio Emanuele 102, Atessa CH, Italia - 331 423 0942

adobestock_636906169_preview.jpeg

facebook
youtube
pinterest
instagram
messenger

Nel cuore dell'Abruzzo, la fusione di ATE e TIXA ha dato origine a una nuova città: ATESSA. Questa trasformazione è avvenuta dopo la sconfitta del Drago a

 

d opera di San Leucio, il venerato Vescovo di Brindisi. La leggendaria storia del drago è narrata nel libro di Giovanni Pansa, intitolato "Miti, leggende e superstizioni dell'Abruzzo", pubblicato nel 1924. Pansa ha riunito la versione di questa tradizione, conservata dallo scrittore atessano Domenico Ciampoli, che ha trascritto il racconto orale di Ernesta Miscia, risalente al 1909.

Secondo la leggenda, la costola del drago, prima di essere collocata nel reliquiario attuale, pendeva da una delle travi del soffitto di una chiesa locale. La storia narra anche della grotta del drago, la cui bocca si trovava nel vallone di San Giovanni, noto come Piazza Benedetti. Un cunicolo misterioso si dice attraversasse tutto l'Abruzzo, estendendosi fino alla località di Ritifalco, dove si trovava un bosco fitto di spine.

Il drago, temuto da tutti, viveva in questo bosco, e poiché la selvaggina era scarsa, cominciò a cibarsi di uomini, uno al giorno. La sua ferocia e il suo appetito insaziabile hanno reso la vita difficile per gli abitanti della zona, che vivevano nella paura costante di essere scelti come prossime vittime. La storia del drago è diventata parte integrante della cultura locale, trasmessa di generazione in generazione.

Oggi, ATESSA non è solo un luogo di storia e leggende, ma anche un simbolo di unità e resilienza. Gli abitanti celebrano il loro patrimonio culturale, onorando le storie che li legano al passato e che continuano a essere raccontate e rivissute. La leggenda del drago serve come monito e come fonte di ispirazione, rappresentando la lotta contro le avversità e il potere della comunità di superare le sfide.

adobestock_636906169_preview.jpegadobestock_1262564920_preview.jpegadobestock_104500244_preview.jpegadobestock_636906169_preview.jpegadobestock_167383911_preview.jpegadobestock_1262564866_preview.jpegadobestock_636906200_preview.jpegadobestock_145753473_preview.jpegadobestock_1864202034_preview.jpeg

ATESSA, posta a 430 mt slm domina la Val di Sangro e occupa una posizione strategica per raggiungere le località montane dei Parco nazionale della Majella e le località marine della mitica Costa dei Trabocchi. 
Il centro storico di Atessa offre molteplici punti di interesse: l'antica Cattedrale di San Leucio e le altre Chiede; il Museo Sassu; Le porte e le mura urbiche; le caratteristiche "ruelle"...

 

Con una bellissima passeggiata a piedi o in bicicletta e potrai visitare il Convento di San Pasquale in località Vallaspra,  Convento di S.Maria degli Angeli (S.Pasquale) in località Vallaspra di Atessa (CH) Nel nome Vallaspra, Valle-aspra, s'intuisce la peculiarità di una natura selvaggia ed infruttuosa, ma anche la sedimentazione di una travagliata vicenda storica e religiosa con lunghi periodi di splendore e di apostolato. La storia del convento di Vallaspra è legata allo spirito francescano ed all'incessante opera di evangelizzazione dei Frati osservanti minori. Nel lontano 1408, Tommaso da Firenze, frate laico e segretario del Padre Nicola da Osimo, commissario della provincia di Sant'Angelo in Puglia, arrestava il suo peregrinare in terra frentana, dinanzi ad un'antica Cona raffigurante la Madonna Addolorata con in grembo il Cristo Morto ed ai lati San Giovanni e San Francesco a destra, la Maddalena e Sant'Antonio da Padova a sinistra, venerata in un posto brullo e selvaggio, appunto Vallassero di Atessa. Conquistato dalla suggestiva sacralità del luogo e del profondo significato di questa Pietà, Frà Tommaso diede inizio alla edificazione del primo nucleo del convento, terminato ed inaugurato appena dieci anni dopo, nel 1430. Il convento di Vallaspra intitolato da Frà Tommaso a Santa Maria degli Angeli, non solo nella dedica, ma soprattutto nelle strutture architettoniche, conserva il lindore delle forme francescane. La chiesa, con navata centrale ed una laterale si arricchisce, nei primi del 1700, di una cappella dedicata a San Pasquale Baylon (spagnolo) laico francescano, canonizzato nel 1860, in onore il Contestabile Colonna; quest'ultimo mutò il titolo del convento e San Pasquale semplicemente, più che Vallaspra, indica la località ed il complesso monastico. Nel corso dei Secoli la struttura è stata lanificio (vi si produceva il saio francescano); operante per più di un secolo e chiuso nel 1675 fu legato all'intenso periodo dei traffici lungo le arterie armentizie. Nel corso degli anni, il Convento di S.Pasquale divenne importante centro di studi teologici. Oggi, il Convento, trasmette un forte senso di appartenenza, d'identità religiosa, spirituale e culturale; caratteristiche, quest'ultime, che fanno di esso un centro di riferimento solido, sicuro, nonchè polo di aggregazione, di preghiera e di apostolato.